SavonarOnline
Édition numérique annotée et commentée des sermons de Jérôme Savonarole
En cours de réalisation
gravure de Jérôme Savonarole
École florentine, Portrait de Savonarole en médaille, XVe siècle, Museo del Bargello, Florence.
I, Sailko, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Prediche sopra i Salmi, Sermon 7

Auteur : A cura di Vincenzo Romano Date : 25 janvier 1495

PREDICA VII

FATTA A’ DI 25 DI GENNAIO 1494NH : Selon le calendrier florentin qui fixait le début de l’année ab incarnatione, c’est-à-dire le 25 mars., LA TERZIA DOMENICA DOPO LA EPIFANIA.

*Domine, refugium factus es nobis*CR : Verset thématique : passage scripturaire proposé au commentaire. (David, Ps. LXXXIX, I).

*Egli è conclusione ferma di tutti e’ Dottori che e’ non si può rendere ragione de la predestinazione degli eletti di Dio, se non questa: perché Dio ha voluto così. Dice santo Paulo: Volentis non est currere. Sed Dei disponentis NT : Rm 9,1 6 :” Igitur non volentis, neque currentis, sed miserentis est Deus”. E santo Tomaso dice che e’ non si può sapere perché cagione uno sia predestinato e l'altro reprobato, se non quia Deus sic voluit, ut ostenderet gloriam suam et iustitiam et bonitatem Cf. IIa, q. 23, a. 5, ad 3 : “Voluit igitur Deus in hominibus, quantum est aliquos quos praedestinavit, suam reprensentare bonitatem per nodum misericordiae, parcendo : ut quantum ad aliquos, quos reprobat, per modum iustitiae, puniendo”.. Dio per manifestare Ia sua gloria e la sua iustizia ha voluto così*CR : Comme dans les sermons scolastiques, cet exorde présente le sujet du jour et commente rapidement le verset biblique autour duquel s’articulera l’ensemble du sermon.. *E se tu dicessi: – Oh, perché ha voluto Dio così? – risponde santo PauloPaul, saint: – Tu, uomo, chi se’ che possi domandare a Dio questa ragione? – Ma perché io abbi fatto stamani questo principio, io ve lo dirò* CR : Énoncé de la proposition, c’est-à-dire de l’idée essentielle que Savonarole veut démontrer. Contrairement à bon nombre de sermons, elle est énoncée ici d’emblée, de façon explicite, et en réponse à une question qu’il expose dans le cadre d’une sermocinatio dialogique, c’est-à-dire qu’il imagine une question rhétorique posée par l’assemblée..

*PrimoCR : Ici commence la dilatatio qui s’articule en six points introduits par des marqueurs explicites – les adjectifs numéraux ordinaux –, en écho au comput scolastique., figliuoli miei e figliuole mie, io voglio parlare stamani con li predestinati e con li eletti di Dio, che sono nell’arcaCR : Au cours des sermons qu’il a prononcés pendant le carême 1494, Savonarole, poursuivant l’exposition du livre de la Genèse qu’il avait commencée auparavant, avait construit à partir de la figure de Noé une arche mystique dans laquelle il invitait les Florentins à se réfugier : pour se mettre à l’abri des tribulations à venir, ils devaient faire pénitence. «<…> il commença à édifier une arche, comme le fit Noé dans l’Ancien Testament, et il l’édifiait dans chaque sermon et il assemblait quatre planches avec des expositions admirables », commente Bartolomeo Cerretani. (Bartolomeo Cerretani, Storia fiorentina, Giuliana Berti (éd.), Florence, Leo S. Olschki, 1994, p. 193 : «<…> cominciò a edificare una archa, come fe’ nel testamento vechio Noè, et in ogni predica edifichava et commetteva quatro assi chon espositioni mirabili.», e voglio dare l’olio santo alli reprobi. Io vi dissi nell’ultima predica nostra: Ambulate in veritate e non abbiate paura, per la verità di Dio, della morte. Item vi dissi che per Ia verità saresti in odio a tutti Ii uomini perchè tutti quelli che amono e dicono la verità sono in odio a tutti coloro che amono le cose che sono contra la verità. E dissivi che voi non vi sbigottissi perché l’onore di Dio non può mancareRS : «Così l’uomo, che ha Ia fede e ama la verità, ha lo intelletto suo e lo affetto e l’opere regulate dalla verità; intende il vero, non appetisce se non il vero e ha conforme la carne e il senso allo intelletto e alla verità; non opera se non in verità, non parla mai bugie, ma manda sempre fuori la verità. Però vi ho detto: ambulate in veritate, perché così si chiama uomo vero, acquista e ha molte cose, chi sta e vive in verità.», disait Savonarole dans le sermon précédent prononcé le 20 janvier 1495.. Sono molti che vivono e sono inimici di Dio e della Croce. Quorum deus venter est NT : Phil 3, 19... nostra autem conversatio in cælis est NT : Phil 3, 20. Sicché li eletti di Dio e li predestinati sono separati dalli reprobi. Ma non sia alcuno che si spezzi il cervello in cercare Ia ragione della predestinazione, perché è secreto di Dio e riserbatosi a Lui. Ma benché diciamo che la ragione della predestinazione sia: perché Dio ha voluto così, non pensare che Lui voglia così però sanza iustizia e sanza ragione. La ragione vi è, ma noi diciamo così perché non ci è manifesto a noi Ia ragione. *Come fa uno reCR : Argument par la comparaison. che ha dua accusati di omicidio e li testimoni provano che tutti a due li accusati sono omicidi: viene l'angelo che sa el vero, benché e’ testimoni dichino el contrario, e parla nel orecchio al re e dicegli el vero come sta e che lui condanni l’uno alla morte, l’altro no, perché quello uno è solo omicida. Il re così fa, e condanna l’uno alla morte e l’altro no. Ognuno si meraviglia e non sanno la ragione perché el re abbi così sentenziato e non dicono se non perché el re ha voluto così. Similmente noi non sappiamo per che cagione Dio abbi predestinato uno e l’altro reprobato, se non perché Dio ha voluto così. Ma non è, però, che non vi sia ragione e che Dio non abbi fatto giustamente, come sentenziò el re giustamente. Ma io ti dico che al dì del iudicio sarà ogni cosa manifesto e chiaro e sapremo allora la ragione d'ogni cosa, perché e’ sarà manifesto allora che Dio ha fatto e fa ogni cosa con somma iustizia. E nota ancora che alli predestinati tutte le cose che li avvengano sono per il meglio loro e ogni loro cosa gli va e conduce di bene a meglio. Alli reprobi, ogni cosa che hanno, è per il peggio loro e vagli ogni cosa di male a peggio*. *PeròCR : Séquence exhortative., quando tu hai delle tribulazione non le temere, ma sta' sempre in orazione, perché le sono per farti andare di bene a meglio, e se tu vi hai pazienzia drento, sono segno della tua predestinazione; e però non ti turbare di queste contradizione. Non vi turbate di me, perché questa contradizione mi dà gran segni che io sia delli eletti di Dio. Non dubitate, ché, avendoci Dio aiutato nelle altre tribulazioni, non ci abbandonerà in queste e dicovi: non dubitate, perché questa opera andrà innanzi al dispetto di tutto il mondo. Io darò un poco loco all'ira, come faceva il Salvatore che, dicono i Dottori, che si partiva qualche volta d’uno loco e andava in uno altro per dare loco all’ira e alli contradittori, acciò che non si facessi tanti peccati in contradire. Così faremo noi e non temeremo nelle tribulazioni; bastici che abbiamo segno che siamo delli eletti di Dio e non cercheremo la ragione perché*.

*Secundo, intendete, figlioli miei: nelle cose naturali vediamo che fa Dio cose mirabili. Vedete li arboriCR : Argument inductif : Savonarole s’appuie sur des exemples puisés dans la nature pour illustrer la grandeur de Dieu.: adesso paiono secchi e sono sanza fiori e sanza frondi, e presto li vedrete fioriti, il che è cosa mirabile. Vediamo ancora la calamita che trae el ferro a sè, che è cosa mirabile e non sappiamo trovare le ragioni perché. Sono ancora nella natura cose inscrutabili. Che vuol dire che la vivuola ha le foglie tagliate e la rosa no? Così le foglie delli arbori tanto variate l’una dall’altra? Sono queste cose inscrutabili. Così fa Dio cose mirabili nella Chiesa sua, come sono li miracoli. Cristo suscitò Lazero NT : Cf. Jn 11, 1-44, e molti vidono quello miracolo, de’ quali alcuni se ne convertivono, alcuni no. È cosa mirabile di Dio e non s'intende la ragione perché. E che volse dire, che quelli che ad uno medesimo modo vidono non si convertirono? Sappiamo ancora che in tutte le opere di Dio è e reluce la misericordia e la iustizia insieme. Ma che vuol dire che veggiamo in molte cose Dio aver dimonstro più la misericordia che la iustizia? E e converso, in molte altre avere dimonstro più la iustizia che la misericordia? Veggiamo Pietro che negò Cristo la prima e la seconda volta, e mai la misericordia di Dio non l’abbandonò. Poi veggiamo la terzia, e con giuramento, quod nunquam cognovisset hominem Nt : MT 26, 75 : “Quia non novisset hominem”. E nondimanco la misericordia di Dio non lo lasciò ma sempre lo tenne, tanto che Cristo lo guardò e ravvidesi e riconobbe l'errore suo. Et exivit foras et flevit amare NT : “Et egressus foras flevit amare”. Così santo PauloPaul, saint, che tanto perseguitò li cristiani e la fede di Cristo, e mai la misericordia di Dio lo abbandonò intanto che Cristo venne in persona e dissegli: Saule, Saule, quid me persequeris? NT : Ac 9, 4 Vedi che la misericordia di Dio mai non l’abbandonò. E e converso vediamo che Dio seguita alcuna volta molti con la sua iustizia usque in finem. Vedi Lucifero che per il peccato suo subito Dio lo dannò e mai la iustizia di Dio l’ha lasciato, né ancora lo lascia, né mai lo lascerà. Abbandonò Dio Adam per il suo peccato, né mai la iustizia di Dio ha lasciato quello peccato, per lo quale la generazione umana ha sempre portato pena e porterà. Vedi li giudei, quanto la iustizia di Dio gli ha sempre perseguitati e perseguita. Faraone, poiché ebbe perseguitato el populo di Israel, vide molti miraculi, né mai si convertì e pare che la iustizia di Dio sempre lo perseguitassi; et ideo: Horrendum est incidere in manus Dei viventis NT : He 10, 31 dice lo apostolo PauloPaul, saint; però non ti mettere a peccare, perché non sai se Dio ti vorrà guardare poi con la sua misericordia e scriverti nel libro della vita, perché forse ti torrà poi el cervello e non potrai poi convertirti. Vedi se Faraone perdè el cervello, che entrò nel mare Rosso e andò nella morte manifesta come cieco, cercando passare el mare. E Dio disse a Faraone: Excitavi te ut ostenderem virtutem meam.*NT : Cf. Rm 9, 17 : “Dixit enim Scriptura pharaoni : Quia in hoc ipsum excitavi te, ostendam in te virtutem meam”; sur Ex. 9, 16 : “IDcirco autem posui te, ut ostendam in te fortitudinem meam” *Diciamo adunque con santo TomasoThomas, saintCR : Argument d’autorité. che Dio fa nella Chiesa sua cose mirabili per manifestare la gloria sua e la sua iustizia, e noi molte volte non intendiamo la ragione; perché vediamo nelli tempi nostri quelli che si danno alli peccati, e che ne fanno abito, rade volte tornare indrieto; e quando Iddio ha tolto la grazia a uno li toglie ancora il cervello, e ogni cosa gli fa cooperare in male, perché è fuori della grazia di Dio*. *Come fa una piantaCR : Argument par la comparaison., quando è radicata in buona terra, tutti li influssi del cielo gli cooperano in bene, ma quando è sbarbata e cavata della terra, tutti li influssi del cielo gli cooperano a male. Così li eletti di Dio, quando hanno piantato le radice nella grazia di Dio, ogni cosa gli coopera a bene e e converso, quando sono li uomini fuori della grazia di Dio, ogni cosa riesce loro male. E però voi, che avete delle tribulazioni e state in verità e avete segno della vostra predestinazione, rallegratevi perché ogni cosa vi cooperarà in bene*.

*TerzioCR : Troisième moment de la dilatatio, qui comporte une séquence exhortative faisant suite à des arguments d’autorité, le renvoi à ce que Savonarole a déjà dit étant mis sur le même plan que la citation de saint Paul., figliuoli miei, rallegriamoci delle tribulazioni e consideriamo che saremo eredi de la eredità di Dio. EI padre, quando vuole che il figliuolo sia buono, lo gastiga, come dice san PauloPaul, saint: Si extra disciplinam estis non estis heredes hereditatis Dei NT : He 12, 18 : “Si extra disciplinam estis, cujus participes facti sunt omnes : ergo adulteri, et non filii estis”. Sapete che io vi dissi che la fede era fondata in lume sopranaturale e chi non avea questo lume non poteva vivere beneRS : Savonarole a en effet traité cette question dans les sermons 1, 4 et 5 sur les Psaumes. Il dit par exemple dans le sermon 5 que «in questa fede è il lume sopranaturale» et que «senza questo lume sopranaturale non si può vivere da vero cristiano.». Con questo lume voi vedete l’altra vita e considerate lo inferno. La verità di questa fede io ve l’ho monstra con le ragioni, anzi Iddio ve l’ha monstra per la bocca mia e siate illuminati di questo lume de la fede. E ogni volta che vi spiccherete da questo Crucifisso sentirete che non avete consolazione alcuna. Adunque, se cognoscete questo, voi avete il lume della grazia; sì che allegratevi che cognoscete e avete segno di essere degli eletti di Dio. E però allegratevi nelle tribulazioni e ponete il refugio vostro in Cristo. Tu, che stimi il refugio tuo le ricchezze e ti dai all’ambizione, io ti dico che tu perderai il tuo refugio e presto, al dispetto che tu n’abbi, e cognoscerai che tu non avevi preso buon refugio. Dio vi ha dato, figliuoli miei, questo lume che cognosciate le tribulazioni che hanno a venire alla Chiesa e, massime, alla Italia. O Italia, o Italia! io te lo dico gagliardo e sto più forte che mai: tu non hai altro remedio se non penitenzia, e non mi muto niente di quello che t'ho detto per il passato. E però, figliuoli miei, sé cognoscete questo avete el lume della fede e della grazia, e però allegratevi nelle tribulazioni NT : cf. Rm 12, 12 e abbiate il refugio vostro a Cristo. Questi altri che dicono a’ danari: – Voi siate il refugio nostro, – io ti dico che non varrà loro danari, squadre o mura o torre o tue fortezze. *Io t'ho detto, Firenze mia, che se tu volevi fare quello che io t’avevo detto, che Dio ti aveva eletta e saresti stata più gloriosa che maiNH : Savonarole reprend ici un thème déjà développé dans les sermons précédents : l’élection de Florence et la promesse d’une gloire renouvelée, à condition qu’elle observe les quatre principes qui assurent son salut, à savoir la crainte de Dieu, le bien commun, la paix universelle et la réforme. Le passage est éclairé par la reprise explicite qu’en donne plus loin le même sermon VII : « io ti ho predicato quelle quattro cose che erono la tua salute […] e hotti monstro che, se tu facevi quelle quattro cose, che Dio era teco e saresti più gloriosa che mai ».. Ora ti dico che se tu non lo vuoi fare, che ti suderà el cervello*CR : Comme bien souvent, Savonarole mobilise dans un même temps les passions de l’espoir (promesse de récompenses) et de la crainte (châtiment en l’absence de pénitence).. E tu, buono, che ti sei raveduto e vivi con timore di Dio, hai avuto una gran grazia, e però hai segno della tua predestinazione. Adunque, omne gaudium existimate fratres quidquid acciderit vobis NT : Jc 1, 2 : “Omne gaudium existimate fratres mei cum in tentationes varias incideritis”, cioè existimate per lo meglio e rallegratevi in ogni cosa che vi avviene*.

*Quarto, *guardate, figliuoli miei, che l’universo ha in sè le cose spirituali e corporali, distinte l’una dall’altra e molte separate, tamen è così ordinato, che sono incatenate insieme. L’anima è congiunta col corpo nondimanco lo intelletto è separato e va suso alla contemplazione e congiugnesi col primo angelo e proviene su a Dio. Ma perché l'intelletto nostro sta tra le cose spirituali e le corporali e non intende se non per senso, più presto è tirato alle cose corporali che su alle spirituali, perché l’uomo si lascia più inclinare dal senso che dalla ragione. E però li uomini hanno quasi impastato oggi l'intelletto col senso; ma perché il senso non sente se non le cose che li sono presenti, però l’intelletto che è impastato con esso non pensa e non considera se non alle cose presenti e non guarda alle future. Ma quando è tirato su alla divinità, perché Dio vede tutte le cose future come presenti, però allora l’uomo considera le cose future come le presenti; donde lui considera l’inferno come cosa presente e pensa le ricchezze, che hanno a passare presto, come cosa presente che passa via in un subito. E però, figliuoli mia, non fate stima alcuna degli onori di questo mondo e di questa ambizione, perché ogni cosa passa presto come uno fumo. E però dobbiamo rifuggire a Dio, dicendo, col salmo nostro: – Domine, refugium factus es nobis NT : Ps 89, 1, Signore, tu se’ el nostro soccorso e nostro refugio nelle nostre tribulazione. – Ne avertas hominem in humilitatem NT : Ps 89, 3, Signore, non lasciare che li tuoi eletti si convertino dalle cose grandi a queste cose piccole e umili. Io so, Signore, che tu lo farai perché tu se’ pietoso e misericordioso. E tu, Firenze, non ti convertire a queste cose umili e lascia andare la tua ambizione. Poni qua uno uomo, fallo re delli angeli e viva mille anni, infine passerà, poi andrà allo inferno. O cristiani, a che attendete voi?* *O Firenze, tu che hai tanto udito, che stai tu a fare? – Et custodia in nocte NT : Ps 89, 4. Colui che fa la guardia non dorme mai e sta sempre in oscurità; così voi non dormite mai, ma state sempre vigilanti nelle vostre ricchezze, e per queste state sempre nella notte e nelle tenebre de’ peccati. – Et est tamquam somnium. Tu che vai alla ambizione, tu sogni, tu ti desterai quando morrai e vedrai che non è nulla. – Mane floreat et transeat NT : Ps 89, 6 : La tua fanciullezza passa come erba, che la mattina è fresca e florida e la sera, per il sole, è impallidita e secca. Voi adunque, figliuoli miei, non fate stima degli onori di questo mondo, ma ricorrete al Crucifisso, vostro refugio, e ringraziatelo che vi ha dato questo lume, che conoscete le cose di questo mondo essere vane**CR : Ce quatrième moment du développement s’articule en deux temps : d’abord une séquence didactique affirmant que l’homme est davantage influencé par ses sens que par sa raison puis une séquence exhortative articulée autour du contenu du verset thématique selon lequel le Christ est un refuge..

*QuintoCR : Le quatrième moment du développement illustre par plusieurs arguments inductifs et par un argument par la comparaison, que ceux qui ont la foi et la grâce de Dieu, et que Savonarole qualifie de «buoni», se réjouissent des tribulations parce qu’ils trouvent refuge dans le Christ, alors que les «cattivi» ne reconnaissent pas que les tribulations sont nécessaires pour conduire à la conversion. su fratelli, su sorelle, su figliuoli e figliuole mie; rallegratevi in queste tribulazioni, e dicovi che queste non sono tribulazioni a chi ha el lume della fede e la grazia di Dio, quia homo iustus non contristatur NT : Cf. Pr 12, 21 : “Non contristabit justum quidquid ei acciderit”. E sebbene abbiamo avversìtà ne’ corpi, ogni volta che l’uomo non si affligge e non è tribulato nell'animo e nello spirito, non ha tribulazione alcuna. Considerate li animali nell’ordine della natura: li uccellini mangiono granelli e non mangiono carne, altri uccelli mangiono carne e non grano; alcuni uomini mangiono volentieri cose agrestose e brusche, alcuni mangiono cose dolce. Alcuni mangiono erbe amare, alcuni no. E questa diversità nasce e viene dalla varietà delle complessioni degli animali. Così, a proposito nostro, el cuore dell’uomo debbe avere la complessione in Dio: non ha a stimare queste cose del mondo. Verbigrazia, se uno venissi in casa tua e togliessiti una paglia, tu non te ne cureresti di niente, perché tu non ami quella paglia; e però non stimare e non porre affezione in cosa di questo mondo e non porre l'animo tuo in ricchezze, ma solo in Dio. E così non ti dorrà la perdita delle cose del mondo né tribulazione alcuna: e tanto vi dovete più consolare voi, eletti, perché queste tribulazioni passano presto. E se tu, cattivo, non vorrai portare la croce con Cristo, che la portò volentieri, tu la porterai con Simone Cireneo, che la portò per forza. E quanto tu vorrai essere più gran cittadino di dì e di notte arai più tribulazione e non ti poserai mai con mille fantasie. Egli è necessario che ognuno, in questo tempo, patisca delle tribulazioni: così e’ buoni come e’ cattivi. Ma *li buoni hanno refugio a Cristo*CR : Écho implicite au verset thématique énoncé au début du sermon. e porterannole volentieri e non si tribuleranno, perché lo eletto dice: – Io so che gli è necessario che noi abbiamo delle tribulazioni per el peccato del primo parente e per li nostri –, e sopporta volentieri e non si affligge nell’animo e così non gli pare avere tribulazione alcuna. – Turbati sunt in furore NT : Cf. Ps 89, 7 : “In furore turbati sumus”. Allora batte Iddio l’uomo in furore, quando gli dà tribulazione e non lo converte a sé, e di questo hanno paura li iusti e non delle tribulazione semplicemente. – Posuisti iniquitates nostras ante oculos tuos NT : Cf. Ps 89, 8 : “Posuisti iniquitates nostras in conspectu tuo”. Dio si ha posto el libro delli nostri peccati innanzi alli occhi e hagli letti, e però ha mandato a vicitare la Italia per li suoi peccati e ha mandato li vicitatori, ma non sono ancora venuti tutti; verranno bene ancora degli altri. – Et defecimus in ira tua NT : Ps 89, 9: Siamo mancati perché siamo accecati e non ci convertiamo. Anni nostri sicut aranea NT : Ps 89, 9: sono fatti gli anni nostri come la tela della aranea. Quelli della primitiva Chiesa tenevano drento a sé la bontà e avevono tanta perfezione ne’ cuori loro. Come la ranea che è prima piena, ma poi diffunde e mette fuori la tela sua, così oggi abbiamo messo fuori tutte le cerimonie e esteso fuori tutte le pompe e ornamenti della Chiesa in drappelloni e organi e altre pompe, e non abbiamo bontà alcuna dentro. Ma verrà uno tempo per la Italia, che romperà questa tela e guasterà ogni cosa. – Superveniet mansuetudo NT : Ps : 89, 10. Dicano li buoni: Signore, noi siamo contenti delle tribulazioni. Ma chi sono questi che così dicono? Sono pochi certamente, perché io ti dico che pochi saranno che resistino alle tentazioni e tante sono e tali le tribulazione che hai ‘avere, che io non ho ardimento numerarle. Non abbiate paura, voi eletti di Dio, che li angeli sono già apparecchiati per difendervi, e consolatevi che ogni cosa vi andrà di bene in meglio. Figliuoli miei e figliuole mie, voi vi dovete rallegrare per queste cinque cose che vi abbiamo dette*.

*SestoCR : Dernier moment du développement reposant sur un argument par la comparaison : comme dans la nature, l’Église se régénère et se rénove après un temps de destruction, c’est pourquoi les tribulations sont nécessaires., dovete pregare ognuno Dio che mandi presto quello che ha a mandare, sicchè preghiamo che mandi chi ha a venire e presto. E non ti meravigliare di questo priego perché non è inconveniente. E se tu dicessi: – O Frate, dunque abbiamo a pregare che venghi la morte di tante persone? – Guarda nelle cose naturali, dicono questi filosofi, quod nunquam est generatio sine corruptione, e e converso NT : Cf. Thomas d’Aquin, De malo, q. 1, a. 3, ad 18 :”Generatio sine corruptione esse non potest”; quando l’uomo muore si genera cadavere; quando l’uomo si genera, quella materia della generazione si trasmuta in un’altra forma e così fa nuova generazione, altrimenti non nascerebbe l’uomo, perché non è mai generazione sanza corruzione, e non si corrompe mai una cosa che non se ne generi un’altra. Così fa la Chiesa: non si è mai regenerata o rinnovata senza destruzione prima, id est senza tribulazione: Nisi granum frumenti cadens in terra mortuum fuerit, ipsum solum manet NT : Jn 12, 24-25. Ma è da sapere che è differente el moto che si chiama generazione da quello che si chiama corruzione, perché generazione si chiama quando, corrompendosi una cosa, se ne genera una migliore; corruzione si chiama quando, corrompendosi una cosa, se ne fa una peggiore e manco buona. Verbigrazia la natura, volendo generare uno uomo, corrompe el seme e di questa corruzione non si cura mai la natura. Corruzione è quando uno uomo si corrompe e nasce uno cadavero, e questo non intende la natura. Così dunque, come la natura ama la semplice e migliore generazione e non cura la corruzione della cosa che era prima manco buona, così noi non dobbiamo curare e considerare l’amore di molti cattivi, perché venga migliore generazione. E se tu dicessi: – Oh, e’ saranno rovinati e’ templi di Dio e le chiese –; e' si sia; le mura delle chiese per sé sole non fanno gli spiriti buoni e l’anime buone. – Convertere, Domine, NT : Ps 89, 13 rivoltati, Signore, con la spada, esaudisci li servi tuoi. Dio prepara le semente delli buoni e’ quali abbino a rimanere per fare degli altri buoni; sicché fate bene, acciò che siate semente da rimanere. Vero è che ne morrà ancora de’ buoni, ma saranno quelli che saranno deboli, che non potrebbono resistere alle tentazioni*. *E questo è quanto al salmo. Ora, una parola a tutti e la mia benedizione*CR : Séquence transitionnelle..

*Figliuoli miei e figliuole mieCR : Avec cette apostrophe à ses fidèles, Savonarole commence une très longue péroraison dans laquelle il mêle des arguments d’autorité (exemples tirés de la Bible) et des arguments éthiques (le rappel du contenu de ses propres sermons) à la menace, à l’exhortation et à l’objurgation., serratevi tutti nell’arca e rallegratevi nelle tribulazioni. Quando Moisè volse cavare el popolo dello Egitto, nel cammino morì MariaMarie, sœur de Moïse, sua sorella. El popolo mormorava e diceva che quivi non era acqua. Pregò Iddio che dessi loro un fonte d’acqua viva, e Dio gli disse che lui percotessi el sasso con la virga e caverebbe dell’acqua. Moisè percosse el sasso la prima volta e non venne fuori acqua. Vedendo così, riprese maggiore animo nella grazia di Dio e non mancò di fede e percosse la seconda volta con più veemenzia che la prima, e venne fuori l’acqua del sasso NT : Cf. Nb 20, 1-13. Pregate Iddio per me che mi mantenghi forte in queste tribulazioni. *Io non sono degno d’essere comparato a Moisè* CR : Par cette prétérition, Savonarole s’identifie à Moïse comme il s’identifie à Amos. Voir sur ce point Alison Brown, « Savonarola, Machiavelli and Moses: a Changing Model » dans Florence and Italy. Renaissance Studies in Honour of Nicolai Rubinstein, Peter Denley, Caroline Elam (dir.), Londres, Committee for Medieval Studies, Westfield College, University of London, 1988, p. 57-65 ; Innocenzo Cervelli, « Savonarola, Machiavelli e il libro dell’Esodo » dans Savonarola. Democrazia tirannide profezia, Gian Carlo Garfagnini (dir.), Florence, Sismel Edizioni del Galluzzo, 1998, p. 243-298 ; Virginia Lauria, « Savonarola alias Mosè. Il codice mosaico nell’azione di Girolamo Savonarola », De Medio Aevo, 2023, 12/2, p. 331-341 ; Cécile Terreaux-Scotto, « Savonarole : prophétie, histoire et politique au début des guerres d’Italie », communication à l’Académie de Savoie, 15 octobre 2025 : p. 2-3.; le cose che vi ho dette sono salde e ferme e chiare. Noi siamo nel deserto, Maria è morta, cioè el lume della fede, el popolo mormora, cioè li cattivi. Io vi ho detto che verrà la spada, carestia e pestilenzia e che la Italia andrà sotto sopraRS : Cette expression, qu’on rencontrera aussi chez Francesco Guicciardini pour décrire la venue des Français sur le sol de la péninsule, est très fréquente dans la bouche de Savonarole. Voir par exemple Prediche sopra Giobbe, XIII et Prediche sopra Ruth e Michea, XV., e hovvelo detto e dicovelo di nuovoRS : Le passage qui suit fait écho aux sermons III sur les Psaumes auquel nous renvoyons.CR : Savonarole récapitule ici des prophéties qu’il présente comme déjà accomplies, afin de fonder l’autorité de celles qu’il annonce encore.; e dissivelo quando non si vedeva nulla per la Italia, e avete veduti poi tanti segni, che se Iddio non vi avessi eccecati, doverresti credere. Voi avete visto cose, in questa guerra, che sono insolite nelle altre guerre e massime pigliare le fortezze con le meluzzeRS : Comme l’expression précédente, la formulation «pigliare le fortezze con le meluzze» revient fréquemment (Prediche sopra i Salmi, II ; Prediche sopra Ruth e Michea, XXIII, Prediche sopra Ezechiele, XXII, et on la retrouve sous la plume de Francesco Guicciardini. La formule souligne, sur le mode hyperbolique, la facilité déconcertante avec laquelle des places réputées solides tombent pendant la guerre en cours., che doverresti pure credere. Voi credevi anno un’altra cosa e poi è venuto el contrario e dicevi: e’ non verrà, e’ non può venire; eppure è venutoNH : Cf. l’incipit du Sonetto del Re di Francia nel 1494 édité par G. Carducci : « E viene, e non verrà egli è pur venuto » (G. Carducci, Poesie fiorentine storiche del 1494, « L’Ateneo italiano », 1, 1866, pp. 25-26), qui présente une formulation très proche du motif ici repris par Savonarole.. Io ti dico che uno barbiere solo non può radere tanta gente. Verrà un altro barbiere. Vedi che, avendoti dette queste cose da quattro anni in qua, e’ sono andate innanziRS : Savonarole fait allusion ici à la métaphore du « barbier » venant raser la péninsule qu’il a développée dans le sermon qu’il a prononcé le 18 mars 1492 ; voir Armando Verde, « Fra Girolamo Savonarola e Lorenzo de’ Medici. Il quaresimale in S. Lorenzo del 1492 », dans Studi su Lorenzo dei Medici e il secolo XV, Paolo Viti (dir.), Archivio Storico Italiano, CL/551, 1992/I, p. 582. ; doverresti pur credere quello che io ti dico e tu non crediRS : Savonarole s’appuie ici, comme souvent, sur son ethos prophétique pour reprocher aux Florentins de ne pas le croire.. E io ti dico che Roma e la Italia andrà sottosopra e arà tante tribulazione quante avessi mai da poi che fu chiamata Italia. Italia, tu non hai altro remedio se non correre a Cristo; non ti fidare in squadre né in mura, ché ti becchi el cervello. Dimmi, avete voiCR : Les anacoluthes par lesquelles Savonarole passe de la deuxième personne du singulier à la deuxième personne du pluriel peuvent refléter le chaos suscité par la guerre. mai più veduto guerra a questo modo, pigliare le città in questa forma? Figliuoli mia, pregate Iddio che venga presto acciò che ci troviamo a quella tanta pace e tanto spirito che verrà poi. Guai a chi non credeTR : Je vous ai dit qu’arriveront armes, famine et peste, et que l’Italie sera sens dessus dessous, et je vous l’ai dit et je vous le dis de nouveau, et je vous l’ai dit quand on ne voyait rien pour l’Italie, et vous avez ensuite vu tant de signes, que si Dieu ne vous avait pas aveuglés, tu devrais croire. Dans cette guerre, vous avez vu des choses qui sont insolites par rapport aux autres guerres et surtout vous avez vu que c’est du gâteau de prendre les forteresses. C’est pourquoi vous devriez aussi croire. Vous croyiez autre chose il y a un an, mais ensuite le contraire est arrivé et tu disais : ça n’arrivera pas, ça ne peut pas arriver ; et pourtant c’est arrivé. Je te dis qu’un barbier seul ne peut pas raser autant de gens. Un autre barbier viendra. Tu vois que, comme je t’ai dit ces choses depuis quatre ans jusqu’à maintenant, elles se sont produites ; tu devrais pourtant croire ce que je te dis et tu ne crois pas. Et je te dis que Rome et l’Italie seront sens dessus dessous et il y aura autant de tribulations qu’il y en a eu depuis qu’elle a été appelée Italie. Italie, tu n’as pas d’autres remèdes que de courir vers le Christ ; ne te fie pas aux armées, ni aux remparts, car tu te fatiguerais pour rien. Dis-moi, avez-vous vu une guerre de ce genre, et prendre les villes de cette façon ? Mes enfants, priez Dieu pour qu’il vienne vite, pour que nous trouvions cette si grande paix et cet esprit qui viendront ensuite. Gare à ceux qui ne croient pas !! Se tu credi, tu farai pure questo bene e questa penitenzia delli tuoi peccati; e quando mai altro non venissi, non ti nuoce el crederlo. Per queste tribulazioni che io ho viste, io ti ho predicato per Iiberarti, perché tu fussi la città eletta e non avessi tante tribulazioni. Io ti ho predicato quelle quattro cose che erono la tua salute, cioè la prima el timore di Dio, la seconda el bene commune, la terzia la pace universale, la quarta la riforma. E hotti monstro che, se tu facevi quelle quattro cose, che Dio era teco e saresti più gloriosa che mai; e hotti monstro che quello che io ti ho predicato è la legge evangelica e provatolo con ragioneRS : Savonarole fait allusion ici au sermon qu’il a prononcé le 31 décembre 1494 ; il fait allusion à ces quatre propositions énoncées dans ce sermon dans le sermon I sur les Psaumes auquel nous renvoyons.. E a queste ragioni non è stato mai risposto né in Consiglio, né in pubblico, né in privato. Tu hai fatto uno poco di quello che io ti ho detto, cioè uno poco di riforma; e hai fatto come colui che piglia l’acqua della Porretta, come ne ha presa un poco va e bee dell’altra acqua, e non fa tutto quello che il medico gli ha imposto. Così ancora hai fatto come quello che ha presa la medicina: el medico dice non andare all’aria e lui vi va, e non osserva tutto quello che il medico gli ha detto, ma uno poco; sai tu che vuole fare questo tale? Vuol morire o stare peggio che prima. Così tu stai peggio che primaTP: L’analogie entre politique et médecine traverse toute la pensée médiévale. Présente chez Aristote (cf. Jacques Jouanna, “Médecine et politique dans la Politique d’Aristote (II 1268b 25-1269a 28)”, Ktèma, 5, 1980, p. 257-266), elle est reprise par Machiavel, notamment dans les Discours sur la première décade de Tite-Live (III, 49). Le grand-père de Savonarole, Michele Savonarola (1385-1458), fut lui-même un célèbre médecin qui exerça à la cour des Este à Ferrare et composa des traités médicaux ainsi que des oeuvres politiques et morales. ( Præterea, ti dico che io non ho fatto commozione nella tua città, ma bisogna dare loco un poco all'ira. Io voglio diventare frate, io renunzio allo Stato e non voglio impacciarmi più delle sei faveNH : Pour les six fèves, voir le commentaire du sermon 1., io me ne andrò alla mia cella e non mandare più per me, ché se venissi el re di Francia e lo imperadore io non verrò. E voi, ne’ vostri consigli, fate quello che Dio v'ispira e non allegate me per niente, perché bisogna, per ora, dare loco all’ira. Io dipoi me ne voglio andare a Lucca e poi, forse, più in là. Pregate Iddio che mi dia grazia che io possa andare a predicare agl’infedeli, ché n'ho grandissima voglia, e' quali, vi ho detto, che si convertiranno nella nostra età e così sarà e così ve lo raffermo: loro ne verranno come pecorelle, al battesimo. Populo mio, io vi conforto a pazienzia e chi vuole essere delli miei sia mansueto e non facci tumulto TP: Les termes mansueto et tumulto ont une ascendance biblique (cf. Ps 36, 11 et Mt 26, 5). Toutefois, les deux mots prennent ici une dimension politique. Tout d’abord, le terme tumulto renvoie à une agitation populaire ayant possiblement des conséquences politiques ; c’est d’ailleurs le terme choisi par Machiavel pour penser la positivité des conflits dans la cité (cf. Gabriele Pedullà, Machiavelli in tumulto. Conquista, cittadinanza e conflitto nei Discorsi sopra le prima deca di Tito Livio, Rome, Bulzoni, 2011). Ensuite, bien que les termes renvoient à la Bible, la question soulevée ici est bel et bien politique : le frère envisage de se mettre à l’écart de la vie publique et appelle ses ouailles à la patience et à l’apaisement. Cette position apparaît comme la seule solution possible dans un contexte d’exaspération de la crise avec ses adversaires susceptible de compromettre les effets de sa prédication. Voir Jean-Louis Fournel, Jean-Claude Zancarini, Savonarole. L’arme de la parole, Paris, Passés composés, 2024, p. 138-140. Christus, quando maledicebatur, benedicebat NT : Cf. 1 Pe 2, 23 : “Qui cum malediceretur, non maledicebat ; cum pateretur, non comminabatur ; tradebat autem judicanti se injuste”. Abbiate a dunque pazienzia, ché è maggiore miracolo avere pazienzia che non è suscitare uno morto, perché el suscitare e’ morti è gratia gratis data e el fare miracoli, ma l'avere pazienzia è gratia gratum faciente NT : Cf. Thomas d’Aquin, Summa theologiae, Ia IIae, q. 111, a. 1 : la grâce gratum faciens unit à Dieu et lui rend agréable l’homme qui la reçoit ; c’est un don qui sanctifie celui auquel il est octroyé. La grâce gratis data est don par lequel celui qui le reçoit coopère à amener les autres au salut ; c’est donc un bienfait concédé principalement en vue du salut d’autrui.. Chi vuole essere simile a Cristo stia mansueto, chi vuole essere de’ miei figliuoli stia mansueto. Reputate che ogni cosa che viene sia per lo meglio, e quando ancora mi vedessi ammazzare, reputate ch’el sia per lo meglio e non vi scandelizzate e state pazienti. La nave nostra pregherremo Iddio che l’aiuti, se ella andrà allo scoglio. E voi, figliuoli miei, state pur fermi in verità e rallegratevi nelle tribulazione. Sapete che digià io vi ho preparato a queste tribulazioni per averle predette, sapete che io vi dissi che si scriveva lettere da ogni parte e io lo sapevo. E dissivi che saria predicato contro a queste cose; ma sappiate che ad ogni modo andranno innanzi, ma condanno di chi n'è causa. Saranno tutti puniti e io lo so, e voi lo vedrete. Io sono apparecchiato a difendermi sempre e mantenere quello che ti ho predicato. Ma tu, dimmi, non ti davi tu a intendere, quando io predicavo nelli anni passati, che io dicessi contro allo Stato passato e rallegravitene? E io ti dico qua che io non feci mai per predicare contro allo Stato di nessuno, ma per predicare la verità; e se toccava a loro, toccassi. Così ho fatto ora, e non ho predicato per dire contro a nessuno, ma per la verità e ho veduto ora che tu te ne se’ turbato, e conosco ora che non te ne rallegravi perché io predicassi la verità. Sicché t’abbiamo conosciuto. Firenze, Firenze, Firenze tu vedi che Dio è adirato e non credi ancora. Io ho già veduto uno bel giardino che poi, in un tratto, è stato guasto. La pestilenza spaccerà ogni cosa, la carestia guasterà moltissime cose, la guerra spaccerà el resto. Se tu non vuoi credere, lascia stare. Non vedete voi che di qui a quattro o cinque mesi saranno le biade bianche? Et prope est æstasNH : “Biade bianche” désigne vraisemblablement les céréales arrivées à maturité, proches de la moisson. Associée à la formule « Et prope est æstas », reprise de l’Évangile de Luc (21, 28), l’image sert ici de signe d’imminence : de même que l’été approche, le temps du châtiment et de la rédemption est proche. NT : Mt 24, 32. Allegratevi, buoni, perché presto verrà la vostra redenzione; e però dico a voi, eletti di Dio: Allegratevi che presto verrà la vostra redenzione e quelli che sono reprobi aspettino il bastone e il flagello. Figliuoli, io vi ho fatto digiunare e fatto dire li sette salmi tutta questa settimana; sappiate che hanno fatto frutto, ché, se non facevi questa orazione e digiuni, era certa cosa speziale. Non voglio dire che basta che hanno fatto frutto. A costoro viene fatto qualche cosa e credono che venga per loro sapere e non sanno bene donde vengono le cose. Voglio che noi gli aiutiamo e che voi, eletti di Dio, facciate questa orazione e digiuni consueti, chi può insino al carnasciale. Non Iasciate per niente questa orazione, perché seguiría gran male; sicché fate orazione, pregate Iddio per li eletti, per la Chiesa e per Firenze, che Dio la vogli riformare; pregate che le tribulazioni che hanno a venire venghino presto, ché ne abbiamo bisogno, e passino presto per amore de’ debili che non possono resistere alle tentazioni.

Figliuoli, state nella dottrina evangelica, state in simplicità e in mansuetudine e orate per li vostri inimici, e così io prego che Cristo mantenga li cuori vostri in fortitudine in queste tribulazioni*.

*Io ti prego, Signore, per li meriti della tua passione, per Maria Vergine, per li serafini e cherubini, per li angeli e arcangeli, per li meriti delli tuoi santi apostoli, per il sangue delli tua martiri che ti sia raccomandato li mia figliuoli, le mie figliuole, li mia diletti, e per le viscere della misericordia tua ti prego che dia loro fortezza in queste tribulazioni, e che li dia la tua benedizione. Qui es benedictus in sæcula*CR : Prière finale..

Légende :