Prediche sopra i Salmi, Sermon 6
Auteur : A cura di Vincenzo Romano Date : 20 janvier 1495
PREDICA VI. FATTA A’ DÌ 20 DI GENNAIO 1494NH : 1495 en réalité, car l’année commençait le 25 mars à Florence., EL DÌ DI SANTO SEBASTIANONH : Le cycle de sermons sur les Psaumes est prononcé les jours de fête..
Deus noster refugium et virtusCR : Savonarole commence par énoncer le verset thématique autour duquel s’articulera l’ensemble de son sermon. (David, Ps. XLV, 2).
*Intra le condizioni che debbe avere uno uomo savio una, e la potissima, è ordinare le cose al fine suo; e perché il fine è regula de’ suoi debiti mezzi, però bisogna prima considerare il fine, come fa il medico, che è savio e considera il fine, che è rendere la sanità allo infermo; e però lui regola lo speziale, che è debito mezzo a quel fine. E questi tali, che così ordinano le sue cose al suo fine e considerano bene el fine, sono chiamati savii, quanto al mondo. Così gli uomini, quanto a Dio, considerono la verità per suo fine, e la somma e propria verità è Dio. E quelli che considerano questa verità e defendonla, e per essa non curono morire, sono veramente savii, perché s’assomigliano a Cristo, il quale disse: Veni in hunc mundum ut testimonium perhibeam veritati NT : Jn 18, 37.. Ma perché molti pochi sono quelli che seguitano la verità, più pochi sono che seguiranno la verità per difenderla, pochissimi quelli che vogliono mettere la vita e morire per la verità e hanno paura parlare la verità, quia veritas odium parit NT : La vérité engendre la haine, Térence, Andria I, 68*CR : Avant d’énoncer la proposition, Savonarole ouvre son sermon avec une séquence didactique.. *Però ti dirò questa mattina quello che il vero cristiano debbe fare per la verità, refugendo sempre a Dio e con il Salmo nostro dicendo: Deus noster refugium et virtus; adiutor in tribulationibus quæ invenerunt nos nimis*CR : Énoncé de la proposition, qui s’appuie sur le verset thématique..
*Orsù, io sono pur qua e parmi esser diventato la favola de’ Fiorentini. Tu se’ ancora ostinato e doverresti pur credere; la verità sta sempre a sommo, come l’olio, e quanto tu scacci più l’olio sotto l’acqua, tanto più torna a sommo. Tu hai veduto che in ogni contradizione sempre abbiamo in fine vinto con la verità, però doverresti pure credere che noi ti predichiamo la verità. Io non vorrei lasciarti, perché la ragione non lo consente, e però io sono ancora quassù per li eletti di Dio e per lo loro amore*CR : Argument éthique à travers lequel Savonarole défend le bien fondé de ses dires, plus forts que les oppositions de ses adversaires..
*Il Salmo nostro è intitulato In finem Core NT : Ps 45, 1. CR : Savonarole continue à commenter le psaume du jour.. In fine, cioè in Cristo, il quale è fine nostro; è però dimostreremo che vi avete a dirizzare al fine vostro e alla verità, Core, id est CalvariæNT : vérifier l’interprétation de la glose., cioè il quale fine la quale verità è per li figliuoli di Cristo, che fu crucifisso nel monte Calvario.
Il primo documento, che vi voglio dare questa mattina, si è: ambulate in veritate. L’altra volta vi dissi che voi andassi alla sempliceRS : Savonarole fai référence au sermon de la veille., ma veggo che bisogna che la spada rarifichi prima, e poi si ridurrà ogni cosa alla semplice. Ora vi dico: ambulate in veritate.
*Hanno questi filosofi CR : Ici commence une séquence didactique.sei termini transcendenti, che convengono a ogni cosa, e’ quali sono questi, cioè: res, ens, aliquid, unum, verum, bonum NT : les transcendantaux sont des attributs communs à tous les être, cf. Thomas d’Aquim, De veritate, q. 1, a. 1.. Piglieremo, a proposito nostro, per ora solamente quello che chiamiamo «verum». La verità si difinisce in questo modo: Veritas est adæquatio rei ad intellectum vel adæquatio intellectus ad rem Cf. De veritate, q. 1, a. 1., cioè, quando l’intelletto è conforme a una cosa, quello si chiama esser vero; Iddio si chiama esser essa verità; tamen s’attribuisce più al Figliuolo, benché convenga a tutte tre le persone della Trinità. Dice Cristo nello Evangelio: Ego sum via, veritas et vita NT : Jn 14, 6. Così la carità s’attribuisce allo Spirito Santo, benché convenga ancora al Padre e al Figliuolo equalmente. In omni genere est dare unum primum; ergo in genere veritatum est primum Deus NT : cf. Thomas d’Aquin, Summa theologiæ, Ia IIae, q. 90, a. 2.. Se, adunque, Iddio è essa verità, adunque quanto una creatura è più presso a Dio, tanto più intende la verità. Adunque l’angelo intende perfettamente la verità, quanto allo intelletto, e in lui non è niente di errore o di storto; ma intende il vero, quanto allo affetto medesimamente e quanto alle opere, e vuole, appetisce, fa e opera la verità. E però, quando uno angelo parlassi a uno uomo, credigli quanto tu facessi a Dio, perché non può errare e non può dire se non verità.
Così l’uomo, che ha Ia fede e ama la verità, ha lo intelletto suo e lo affetto e l’opere regulate dalla verità; intende il vero, non appetisce se non il vero e ha conforme la carne e il senso allo intelletto e alla verità; non opera se non in verità, non parla mai bugie, ma manda sempre fuori la verità. Però vi ho detto: ambulate in veritate, perché così si chiama uomo vero, acquista e ha molte cose, chi sta e vive in verità. Primo, è liberato da ogni tribulazione, perché conviene che in fine vinca con la verità; secundo, comincia a essere beato in questo mondo, perché porta pazientemente ogni cosa, difende la verità e vuole morire per essa; terzio, fa amicizia con Dio, perché ha conformità e similitudine con Dio, che è essa verità; quarto, fa iocundità nell’animo, perché la verità fa vivere lieto; quinto, la verità conduce l’uomo al fine suo, in vita eterna, dove è la prima verità.
Secundo documento. Eritis odio omnibus hominibus propter nomen meum NT : Mt 10, 22, passim.. Non vi paia duro, le sono parole di Cristo. Il nome suo è la verità, come dice nello Evangelio: Ego sum via, veritas et vita: e pigliate questo documento! Amate la verità e fermate il vostro core in Dio, e non curate d’essere in odio a tutte le genti per il nome di Dio e per la verità.
Il nostro core ha dua moti: l’uno inregulato e l’altro regulato, sì come fa il cane, che entra in caccia; e primo va in qua e in là sanza regula alcuna, e allora è il primo moto inregulato; come truova la via della starna e che sente l’olfato, si affila diritto alla starna, e allora si dice esser in secundo moto, cioè in moto retto e regulato. Così il nostro core, mentre che è in questo mondo, va in qua e in là cercando e fiutando le cose di questo mondo, or questa, or quella e non truova fermezza, perché non è cosa in questo mondo che possa fermare il cuore de l’uomo, e allora è in motu inregulato; ma quando l’uomo ha trovato la via di Dio, e dirittosi là e ha fermo il core suo in Dio, allora è in moto retto e regolato. Di qui nascono dua riposi del core: il primo nell’aversi fermo e quietato el core in Dio, secundo, amarlo e dilettarsi in esso, perché, chi si ferma nella verità e amala, e dilettasi in essa, è fermo con Dio e dilettasi con Dio: e’ non è maggiore amore, che quello della prima verità. Vedilo nelli Martiri, e conoscerai che e’ non fu mai cosa al mondo per chi si facessi più, che per la prima verità. Così chi ama la prima verità ama ogni altra verità, perché gli rappresenta la prima; come chi ama una donna ama tutte le cose che gliela rappresentano. Adunque, chi ama la verità, ama tutti quelli che amano la verità, e non dice: – Io sono di san Francesco, tu di san Domenico –, ma basta che quivi sia la verità. Dall’altra parte, l’amatore della verità ha in odio tutte le bugie e le cose contrarie alla verità. Come colui che ama le ricchezze, ama gli cambi e gli altri contratti e tutti e’ mezzi che conducono alle ricchezze, e ha in odio tutte quelle cose che gl’impediscono e guastano il disegno suo delle ricchezze. E però vedete, figliuoli mia, perché gli uomini non vogliono oggi dì che gli sia detto la verità e ognuno teme dirla: il mondo è pieno di bugie! Vedete che li signori e gran maestri, perché non amano la verità, che tengono li buffoni e pagangli perché gli dichino favole e aplaudino, dove non è verità alcuna, perché hanno in odio che gli sia detto la verità*.
*E però, figliuoli mia, ambulate in veritate e non temete, se bene vedessi venire la morte, e non abbiate paura di contradizione alcuna. E se voi sarete in odio a tutte le genti, non curate e non vi maravigliate, perché Iddio lo dice: Eritis odio omnibus hominibus propter nomen meumNT : Mt 10, 22 passim., cioè per la verità. Non est servus maior domino SuoNT : Jn 15, 20.. A Cristo fu detto: Samaritanus es et dæmonium habesNT : Jn 8, 49.: rispose mansuetamente: Dæmonium non habeo, sed honorifico Patrem meum NT : Jn 8, 49. State pure in verità, perché ogni cosa di verità andrà innanzi e non dubitate che averà loco*CR : Séquence exhortative..
*Terzio documentoCR : Savonarole entame une nouvelle séquence didactique. è che la verità ha gran forza. Io ti dissi l’altro di che tre cose hanno gran forza a mutare e a inclinare il core umano: vinum, femina et imperium; ma la verità muta più e più inclina e ha maggiore forza che alcuno di questi tre. La causa finale ha più forza che le altre cause, ma la verità è causa finale, adunque ha più forza che le altre cause. Item quanto lo intelletto è più elevato, tanto ha maggiore forza; ma, quando è alla prima verità, è grandemente elevato; adunque allora ha maggiore forza, e allora la grazia di Dio ha tanta forza, che la tira el beato a Dio. Item la verità vuole essere nuda, e quanto è più nuda, tanto più inclina. E però avemo veduto che più hanno inclinato e più hanno possuto gli apostoli con la nuda e semplice verità, che gli oratori con le loro ornate parole e con le loro orazioni piene di eloquenzia. La nuda verità tira gli uomini a quello che lo intelletto loro repugna, il che non arebbe mai potuto tirare oratore alcuno con sue arte e sua eloquenziaRS : Savonarole s’élève souvent contre les ornements de l’éloquence, considérant que la simplicité des Écritures est plus efficace. Ainsi dit-il dans le sermon IV sur Ruth et Michée : « Et c’est là la véritable façon appropriée de présenter la chose telle qu’elle est (parles-en à ces rhéteurs) ; mais quand tu veux parler d’une chose simple avec les termes de Cicéron et de ceux qui font montre d’éloquence, tu la gâtes. » (« E questo è il vero modo proprio per fare presente la cosa, come è (domandane questi retorici) ; ma, quando tu vuoi con vocaboli di Cicerone e eloquenti recitare una cosa di simplicità, tu la guasti. »).
*Fa’, adunque, come li apostoli, con la pura e nuda veritàCR : Nouvelle séquence d’exhortation.; rifuggi a Dio dicendo, col nostro salmo: Deus noster refugium et virtus. La verità è fatta come el legno, che sta sopra all’acqua e alle volte l’acqua lo cuopre uno poco e poi lui torna suso. Così la verità, se qualche volta è coperta uno poco dalla bugia, in uno tratto torna su e si scuopre la verità. Sia, adunque, amatore della verità e non temere, per dire la verità, avere a perdere ricchezze e dignità, perché tutte si hanno a perdere. Refuggi, adunque, a Dio che ti consolerà con questa verità e non dubitare, ché l’onore di Dio andrà sempre innanzi in quanta più contradizione sarà. Séguita il Salmo: Propterea non timebimus dum turbabitur terraNT : Ps 45, 3..
Quarto documento è non dubitare mai delle tribulazioni per la verità, perché, se tu non avessi delle tribulazioni, tu saresti forse in errore, e se tu non avessi delle controversie, tu non troverresti la verità. Guarda chi impara Logica, la quale è arte da sapere discernere il vero dal falso; se lui non sta sempre in contradizione e in disputa, non impara mai bene Logica e non saperà conoscere bene la verità. Così tu, avendo sempre degli inimici e stando in contradizione, sarai più perfetto e starai più in verità.
*La veritàCR : Nouvelle séquence didactique, argument par la définition. ha amore in sé, perché è amata per sé, e ha diletto, e questo è quando l’uomo l’ha trovata, e è gran dilettazione in essa, perché allora lo intelletto è illuminato dalla grazia di Dio. La maggiore delettazione dell’anima è essere congiunto con Dio, ma la verità congiugne con Dio, il quale è essa verità. Adunque l’anima allora ha maggiore delettazione che possa avere.
La verità si conosce sempre più nelle tribulazioni, e colui che le ha sempre più, allora vi si conferma dentro e sempre conosce più che ha a vincere. Præterea, quando tu vedi che non ti contradice, se non li cattivi uomini e li temerarii, di’ allora: – Questa è la verità –; Item quando tu vedi che si adira chi contradice, allora di’: – Questa è la verità –; e però dice il Salmo nostro: Dum turbabitur terra, cioè li uomini terreni, cioè cattivi. Transferentur montes in cor marisNT : Ps 45, 3.: Li monti, cioè quelli che sono alti in contemplazione, nella fede e nella verità, saranno posti nel cuore del mare, cioè nel mezzo de’ cattivi, fluttuanti come il mare, è nondimanco li monti, cioè li buoni, che difendono la verità, staranno forti. Sonuerunt montes NT : Ps 45, 4: E’ monti, cioè li veri uomini non parlano in ascondito o fra li denti, ma suonano fuora la pura verità. Et conturbatæ sunt aquæ eorumNT : Ps 45, 4.: E li cattivi si conturberanno, quando è detta la verità e voi allora sonate, monti. Conturbati sunt montesNT : Ps 45, 4., cioè, vedendo la ostinazione de’ cattivi, allora li monti uno poco si conturbano per zelo che hanno, ché vorrebbono che li cattivi si convertissino; conturbansi ancora, perché Iddio vuole dare loro qualche bastonata, perché stieno in umilità e non si lievino in superbia. Fluminis impetus lætificat civitatem DeiNT : Ps 45, 5.: Il monte va allora alla orazione e il cuore suo allora si rallegra. Et Confirmat tabernaculum suum AltissimusNT : Ps 45, 5., Dio non lascia li suoi monti, Iddio gli adiuta e non li lascia perire nelle tenebre, ma gli aiuta. In diluculo, cioè gli dà luce*. *E però, eletti di Dio, state forti, su, alla guerra, alla guerraCR : Très brève séquence exhortative.!*
*Quinto documento: delle tribulazioni ne séguita la salute delle presenti anime e delle future, quando l’uomo sopporta con grande pazienzia e con grande animoCR : Savonarole développe une nouvelle séquence didactique.. Pruovasi perché omne agens agit sibi simileNT : Thomas d’Aquin, Summa theologiæ, Ia, q. 3, a. 3.. Vediamo nelle cose naturali che il grano e le altre cose producono simile a sé. Così, chi vuole edificare una casa, la fa simile a sé, non a similitudine di sé, ma a similitudine di quello modello che si aveva fatto nella fantasia. Inferisco che più si fa con la buona vita e col buono esemplo, che con li miracoli, perché al miracolo contremisce chi lo vede, nondimanco non fa l’uomo buono, come vediamo nelli Giudei che vidono tanti miracoli. Adunque, quando l’uomo sta in verità, non si muta per tribulazioni e è esemplo agli altri che vadino in verità; adunque séguita di questo la salute delle anime presenti e future, e, in quanto maggiori tribulazioni è l’uomo, tanto più conosce la verità, quando non si muove dalla buona via, come fece Iob, che nelle avversità diceva: Dominus dedit, Dominus abstulit... Sit nomen Domini benedictumNT : Job 1, 21.. E così faccendo l’uomo e stando in verità, facit sibi similem. E quelli che verranno dopo noi, per questo esemplo, si confermeranno nella verità e nella fede e diranno come diceva san Ieronimo: Si Evangelium non esset verum, sanguine non defenderetur, et inclinata sunt regna. Alla verità si sono inclinati e’ regni e molti principi, Costantino e altri, tanto ha forza la verità. Dedit vocem suam: Iddio dà la voce sua a chi sta in verità. Venite et videte opera Domini: *VedeteCR : Savonarole va donner une série d’arguments inductifs par l’exemple., dal principio del mondo, che cominciò a essere in cielo guerra contro alla verità, Lucifero, che diceva: Ponam sedem meam ad Aquilonem et ero similis AltissimoNT : Is 14, 14., diceva la bugia e faceva contro alla verità, e però cadde e rovinò in terra. Dipoi in terra cominciò a essere controversia: Cayn fece omicidio, Noè ebbe contradizione nell’arca, dipoi venne il diluvio e ebbe loco la verità. Ebbe Moisè contradizione, tante volte lo volse il popolo lapidare. Vedi li santi profeti che furono, chi segati, chi lapidato e nondimanco li loro libri si leggono e ha luogo la verità. Cristo, gli Apostoli, santo Augustino, santo Domenico, san Francesco, tutti hanno avuto contradizioni. E però dice: Vacate et videte opera Domini NT : cette citation est un mélange de Ps 45, 9 : Videte opera Domini, et Os. 45, 11 : Vacate et videte., vedete le opere del Signore, che tutti hanno avuto contradizione e in fine la verità ha vinto. Et posuit prodigia super terramNT : Ps 45, 9. : ha fatto queste cose mirabili Iddio sopra la terra, acciò che cognosciate e stiate in verità*. *E però, figliuoli miaCR : Nouvelle séquence d’exhortation., confortatevi. Arcum conteretNT : Ps 45, 10. ; l’arco sono le decezioni delli cattivi, che feriscono dalla lungi come fa l’arco; Iddio lo romperà. Et scuta comburet igni NT : Ps 45, 10., e gli scudi loro, con che cuoprono le loro bugie, Iddio gli arderà al fuoco eterno. Vacate, dice il Signore: – State in orazione e non dubitate –, Dominus nobiscum susceptor noster: Iddio sarà sempre con esso noi e aiuteracci e difenderacci nella verità; e questo è quanto al Salmo*. *Ora ti voglio dire, Firenze, una parolaCR : Comme bien souvent, Savonarole adopte le dispositif de la percontatio pour imaginer un dialogue avec les Florentins, dans le but de défendre la réforme politique qu’il appelle de ses vœux..
Firenze, io non voglio predicare più delle sei fave, perché, poi che tu non vuoi il tuo bisogno, io non te lo voglio dare a forza; fa’ tu. Ma a una sola ragione, che tu alleghi per te e di’ che è la più forte ragione che tu abbi, voglio rispondere. Tu di’ così: – Come la ragione, che è la prima potenzia dell’anima, non ha appello, così la Signoria di Firenze, che è la prima potenzia di questa città, non ha ‘avere appello –. Io ti rispondo: – Se, quando gli uomini, che entrono in quel seggio, diventassino i più savii uomini della città, in modo che sempre in quel luogo fussino i più savii, come la ragione è sempre la più savia potenzia dell’anima, direi che tu dicessi il vero e che la tua ragione fussi buona; ma perché tu sai che in quel seggio sempre non sono i più savii cittadini della città, però è manifesto la tua ragione non essere buona –. E, risposto a questa ragione, che tu di’ esser la prima e la migliore ragione che tu abbi, viene in conseguenzia a essere risposto a tutte le altre. Firenze, tutto quello che io t’ho detto io te lo pruovo con ragione naturale e per lume sopranaturale; se tu non credi, sarà tuo danno.
Tu dell’ordine di santo Domenico, che di’ che non ci dobbiamo impacciare dello Stato, tu non hai bene letto; va’, leggi le Croniche dell’ordine di santo Domenico, quello che lui fece nella Lombardia ne’ casi di Stati. E così di san Piero martire quello che fece qui in Firenze, che s’intromisse per componere e quietare questo Stato, intanto che il trattato della sua morte fu fatto in questa città. El cardinale messer Latino, dell’ordine nostro, fu egli quello che fece la pace tra guelfi e ghibellini. Santa Caterina da Siena fece fare la pace in questo Stato al tempo di Gregorio papa. Lo arcivescovo Antonino, quante volte andava su in Palagio per ovviare alle leggi inique, che non si facessinoTR : Toi, de l’ordre de saint Dominique, qui dis que nous ne devons pas nous mêler de l’État, tu n’as pas bien lu ; va, lis les chroniques de l’ordre de saint Dominique à propos de ce qu’il a fait en Lombardie pour les problèmes des États. Et de même, à propos de ce que saint Pierre martyr a fait, ici à Florence, lui qui s’est interposé pour ordonner et pacifier cet État, tandis qu’on complotait pour le tuer dans cette ville. Et le cardinal messire Latino, de notre ordre, c’est lui qui a fait la paix entre les guelfes et les gibelins. Sainte Catherine de Sienne a fait faire la paix dans cet État au temps du pape Grégoire. Quant à l’archevêque Antonin, combien de fois est-il allé au palais pour s’opposer aux lois iniques, pour qu’elles ne soient pas votées! TP : Savonarole se réfère sans doute à l’opposition de saint Antonin de Florence à la suppression du secret du vote dans certaines circonstances à l’initiative de Luca Pitti en 1458 (voir sermon 5). Pour une comparaison des deux figures dominicaines, voir « S. Antonino e Savonarola: una comparazione », in Antonino Pierozzi OP (1389-1459): la figura e l’opera di un santo arcivescovo nell’Europa del Quattrocento, Luciano Cinelli et Maria Pia Paoli (dir.), Florence, Edizioni Nerbini, 2013, p. 119-140.!
Ma dimmi, chi sono quelli che debbono pacificare e comporre la città di Firenze? Certo non bisogna già gli appassionati. Adunque debbe essere pure qualcuno di mezzo, sanza passione. Firenze, io t’ho predicato già parecchi anni la verità, e è bisognato che io tocchi molti Stati degli uomini, e per questo mi ho convocato molta invidia con molti inimici adosso.
Io vorrei che tu convocassi una pratica, dove fussino molti cittadini bianchi e non bigi, non dico bigi come li chiami tu, ma dico bianchi, cioè buoni e che giudicassino bene e rettamente, sanza passione, e così convocassi dimolti buoni religiosi, che ci sono bene de’ buoni e che amano la verità. Fa’ questa pratica e quivi disputiamo le ragione che ti ho dette. Ma, Firenze, fa’ quello che tu vuoi, ché la verità starà sempre a sommo. E vedi che con tante contradizioni s’è pur fatto già due cose, benché con assai contradizioni.
Egli è pieno il mondo di cattivi uomini e arà gran fatica a vivere oggi chi vorrà dire la verità*. IoCR : Argument éthique, qui fait écho au début du sermon. non ho già detto tutta la verità interamente, ché, se io te la dicessi tutta, credi che non staría troppi dì al martello, ma non sì può dire ogni cosa per amore degli eletti. Ma dicoti ben questo che, se Cristo o gli apostoli un’altra volta tornassino al mondo, sarebbono di nuovo crucifissi e mortiCR : Il y a ici, en filigrane, l’idée du martyre qui anime Savonarole dès le début de sa vocation. Voir sur ce point Cécile Terreaux-Scotto, L’édifice des sermons savonaroliens. Rhétorique et politique à Florence à la fin du XVe siècle, Genève, Droz, 2023, p. 405-415.. E se Anticristo venissi oggi al mondo, la maggior parte della gente si convertirebbe a lui. E però è necessario che la Chiesa si rinnuovi e poi si convertiranno e’ Turchi; e dicovi che vedrete presto la conversione loro, e molti che sono qui la vedranno*.
*OrsùCR : Début de la péroraison, à la fois récapitulative et exhortative., io voglio dare uno poco di loco all’ira, perché veggo molti adirati e infocati dall’ira. Il nostro Signore Cristo ancora Lui dava loco, alle volte, all’ira e partiva d’uno luogo e andava in uno altro per dare loco agli adirati. Io mi voglio partire; increscimi per voi, figliuoli miei e figliuole mia spirituali, pure bisogna fare così e dare loco all’ira. State forti e allegri nelle tribulazioni e non vi perturbate delle mia persecuzioni. Io v’ho detto che la Italia ha ‘andare tutta sottosopraRS: Savonarole fait référence ici au sermon du 13 janvier., e così sarà e non fallirà uno iotaRS : Savonarole a déjà employé cette formulation le 1er novembre 1494, dans le premier sermon sur Aggée et dans le sermon III sur les Psaumes, le 13 janvier 1495. On la retrouve dans le cycle sur les Psaumes, sermons X (3 mai 1495), XI (10 mai 1495), XII (19 mai 1495), XXI (14 juin 1495) ainsi que dans les Prediche sopra Amos e Zaccaria, IV (20 février 1496) ; VI (22 février 1496), VII (23 février 1496) et les Prediche sopra Ruth e Michea, XXVI, (28 octobre 1496).; e dicoti che non ci è rimedio alcuno, se non penitenzia. Fate una cosa voi, figliuoli mia, pregate Iddio che sia presto, perché ha a essere a ogni modo; e meglio è che sia presto e passi presto, che se indugiassi per rispetto di molti deboli che non starebbono tanto alle tentazioni. Tu di’: pax, pax; io ti dico: non erit paxCR : Machiavel reprendra cette phrase dans sa lettre du 26 août 1513 adressée à Francesco Vettori, lorsqu’il décrit la situation de la péninsule : «<…> considerato queste qualità con le cose che di presente corrono, io credo al frate che diceva: “Pax, pax, et non erit pax”.» (Niccolò Machiavelli, Tutte le opere, Mario Martelli (éd.), Milan, Sansoni, 1993, p. 1155).. E benché alle volte, quando piove un poco, venga poi il sole e tu credi e di’ che è racconcio il tempo, e nondimeno poi in un tratto si rannugola e è guasto il tempo; e però ti dico che si rannugolerà e guasterassi il tempo; e tu di’: pax, pax, e io ti dico: non erit pax, quia ecce gladius Domini super terram cito et velociterRS : Voir à ce sujet les commentaires au sermon III sur les Psaumes prononcé le 13 janvier 1495.. Ma tu dirai: Oh, Frate, dimmi, chi sarà quello che perirà in queste tribulazioni, e che anderà per il filo della spada, e quando sarà? – Io ti rispondo che tu non puoi sapere questo, perché non sei disposto a intenderlo.
*Voi, figliuoli mia, fate pure orazioniCR : L’exhortation à la prière et l’engagement à prier non seulement pour Florence, mais aussi pour lui-même, pour avoir la force de faire face aux oppositions, termine ce sermon. Au fil des semaines, le « je » du prédicateur qui plaide sa propre cause prendra de plus en plus de cause, jusqu’à faire passer la préoccupation pour le sort de Florence au second plan, ce qui peut expliquer, au moins en partie, l’échec final de Savonarole., che venga presto. Io ho dimolti buoni figliuoli e figliuole, e anche ti voglio dire che io ho dimolti inimici; e qui, alla predica, ci è chi mi vorrebbe tòrre d’in su la terra. Ma, se io ti mostrassi uno poco a dito, dimmi, che te ne parrebbe, che diresti tu? Ma io non ti voglio fare male nessuno, né farò mai, sé bene io sapessi che tu mi volessi amazzare, ma sempre pregherò Iddio per te, che ti converta; e io, nelle persecuzioni e avversità, rifuggirò a Cristo, insieme col Salmo nostro di questa mattina, dicendo: Deus noster refugium et virtus; adiutor in tribulationibus quæ invenerunt nos nimis. Qui benedicat nos in sæcula sæculorum. Amen*.